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	<title>Catalogo Opere | Viezzi Arte</title>
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	<description>Arredi e Dipinti Antichi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Sep 2026 14:04:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Catalogo Opere | Viezzi Arte</title>
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	<item>
		<title>Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnoletto (Bologna 1665 &#8211; Bologna 1747) &#8211; Coppia di fanciulli.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-maria-crespi-detto-lo-spagnoletto-bologna-1665-bologna-1747-coppia-di-fanciulli-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnoletto (Bologna 1665 &#8211; Bologna 1747) &#8211; Coppia di fanciulli. Olio su tela, in cornici in legno intagliato e dorato. Pubblicazioni: A. Morandotti, Cinque pittori del Settecento: Ghislandi, Crespi, Magnasco, Bazzani, Ceruti, Palazzo Massimo alle Colonne, Roma, 1943, cat. nn. 13-14, pp. 34-35. G. Briganti, Cinque pittori del Settecento a Palazzo Massimo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnoletto (Bologna 1665 &#8211; Bologna 1747) &#8211; Coppia di fanciulli.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornici in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Pubblicazioni:<br />
A. Morandotti, Cinque pittori del Settecento: Ghislandi, Crespi, Magnasco, Bazzani, Ceruti, Palazzo Massimo alle Colonne, Roma, 1943, cat. nn. 13-14, pp. 34-35.</p>
<p>G. Briganti, Cinque pittori del Settecento a Palazzo Massimo, in Emporium. Rivista mensile d&#8217;arte e di cultura, vol. XCII, n. 581, 1943, p. 196.</p>
<p>Giuseppe Maria Crespi, detto lo Spagnoletto, è tra le figure più singolari della pittura bolognese del primo Settecento. Formatosi nell&#8217;ambiente accademico emiliano, si orientò precocemente verso un realismo di matrice nordica e caravaggesca, distante dai canoni aulici della tradizione classicista. La sua pittura, caratterizzata da una materia densa e vibrante, da forti contrasti luminosi e da una spiccata attenzione alla figura umana colta nella quotidianità, esercitò un&#8217;influenza diretta sulla formazione di Pietro Longhi e di Giovan Battista Piazzetta.</p>
<p>I due dipinti appartengono alla stagione giovanile del Crespi e ne illustrano con chiarezza i caratteri stilistici: la materia pittorica, morbida e intrisa di luce, plasma le figure con naturalezza, senza idealizzazioni. Il pennello procede con quella libertà di tocco che Giuliano Briganti ha indicato come tratto distintivo dell&#8217;artista, in contrasto con la cultura accademica bolognese coeva.<br />
Le due tele raffigurano un pastorello con bastone e un cagnolino ai piedi, e una fanciulla con una gallina tra le braccia. Le figurine, isolate su fondi scuri e terrosi, richiamano la tradizione delle scene di genere di ascendenza nordica e fiamminga, rielaborata attraverso il filtro del naturalismo emiliano. I dipinti furono esposti nella mostra Cinque pittori del Settecento a Palazzo Massimo alle Colonne di Roma nel 1943, curata dal dott. Alessandro Morandotti, e recensiti da Giuliano Briganti su Emporium, che li descrisse come esempi tipici della prima maniera del Crespi, figure pastorali plasmate in una materia pittorica morbida e intrisa di luce.</p>
<p>Condition report: Tele foderate. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lodewijk Toeput, detto Ludovico Pozzoserrato (Anversa o Malines 1550 ca. &#8211; Treviso 1604 o 1605) &#8211; Incontro fra dame e cavalieri in un paesaggio.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/lodewijk-toeput-detto-ludovico-pozzoserrato-anversa-o-malines-1550-ca-treviso-1604-o-1605-incontro-fra-dame-e-cavalieri-in-un-paesaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:48:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lodewijk Toeput, detto Ludovico Pozzoserrato (Anversa o Malines 1550 ca. &#8211; Treviso 1604 o 1605) &#8211; Incontro fra dame e cavalieri in un paesaggio. Olio su tela, in cornice in legno dorato. Attribuzione confermata oralmente dal prof. Michele Danieli. Lodewijk Toeput, noto in Italia come Ludovico Pozzoserrato, nacque nelle Fiandre intorno al 1550. Dopo un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lodewijk Toeput, detto Ludovico Pozzoserrato (Anversa o Malines 1550 ca. &#8211; Treviso 1604 o 1605) &#8211; Incontro fra dame e cavalieri in un paesaggio.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno dorato.</p>
<p>Attribuzione confermata oralmente dal prof. Michele Danieli.</p>
<p>Lodewijk Toeput, noto in Italia come Ludovico Pozzoserrato, nacque nelle Fiandre intorno al 1550. Dopo un soggiorno che lo portò a Venezia, Firenze e Roma, nel 1582 prese residenza a Treviso, dove rimase fino alla morte. Abile e colto, fu in grado di fondere la tradizione fiamminga, nella quale si riconoscono le influenze di Hieronymus Francken I, con il colorismo veneziano di matrice tizianesca, divenendo il principale esponente del tardo manierismo nordico nella Serenissima. Alcune opere sono conservate nei musei veneti, mentre numerosi dipinti e affreschi si trovano nelle chiese della Marca Trevigiana.</p>
<p>Il dipinto si inserisce nel filone dei soggetti amorosi e pastorali cari a Tiziano, richiamando temi analoghi a quelli della Ninfa e pastore del Kunsthistorisches Museum di Vienna e del Concerto campestre del Louvre. Un confronto puntuale è offerto dal grande Concerto in giardino conservato presso il Museo Civico L. Bailo di Treviso. Un gruppo di dame e cavalieri in abiti di fine Cinquecento si anima in primo piano entro un bosco fitto e ombroso, aperto in lontananza su una schiarita luminosa con figure a passeggio. La tavolozza bruna e terrosa del sottobosco contrasta con i riflessi cangianti degli abiti, trattati con la perizia tecnica tipica del maestro. La piccola figura di un cane nell&#8217;ombra a destra e architetture appena intuibili sullo sfondo completano una scena di piacere cortese di elegante misura.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gregorio Lazzarini (Venezia 1655 &#8211; Villabona Veronese 1730) &#8211; Cristo e la Samaritana al pozzo.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/gregorio-lazzarini-venezia-1655-villabona-veronese-1730-cristo-e-la-samaritana-al-pozzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gregorio Lazzarini (Venezia 1655 &#8211; Villabona Veronese 1730) &#8211; Cristo e la Samaritana al pozzo. Olio su tela, in cornice in legno. Gregorio Lazzarini rappresenta uno dei protagonisti della pittura veneziana tra Seicento e Settecento. Formatosi nella bottega di Francesco Rosa e in seguito presso Girolamo Brusaferro, maturò un linguaggio figurativo che coniuga la solidità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gregorio Lazzarini (Venezia 1655 &#8211; Villabona Veronese 1730) &#8211; Cristo e la Samaritana al pozzo.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno.</p>
<p>Gregorio Lazzarini rappresenta uno dei protagonisti della pittura veneziana tra Seicento e Settecento. Formatosi nella bottega di Francesco Rosa e in seguito presso Girolamo Brusaferro, maturò un linguaggio figurativo che coniuga la solidità compositiva del tardo barocco con una progressiva apertura verso la chiarezza luministica che caratterizzerà la generazione successiva. Fu maestro di Giovanni Battista Tiepolo, al quale trasmise la padronanza del disegno e la sensibilità per il colore veneziano. Le sue opere, presenti in chiese e collezioni veneziane e venete, documentano una carriera di lungo corso e una produzione di qualità costante.<br />
Il confronto stilistico con le opere documentate di Lazzarini riconducono con sicurezza la tela alla sua mano. La composizione rivela il classicismo di matrice romano-bolognese che contraddistingue l&#8217;artista, mediato attraverso la lezione di Carlo Maratta e la tradizione secentesca: le figure sono disposte con chiarezza leggibile, la teatralità della scena è controllata e mai enfatica. Il trattamento del panneggio, con le ampie pieghe costruite per masse cromatiche piuttosto che per il chiaroscuro, la tipologia fisionomica dei personaggi, il volto di Cristo, il profilo della Samaritana, e la gestione dello spazio paesaggistico sullo sfondo trovano precisi riscontri nelle composizioni sacre autografe dell&#8217;artista.</p>
<p>La scena raffigura l&#8217;incontro di Cristo con la Samaritana al pozzo di Giacobbe (Gv 4,1–42). Cristo è seduto sul bordo del pozzo, avvolto nel tradizionale manto rosso e azzurro, e rivolge la parola alla donna che regge un&#8217;anfora, colta in un atteggiamento di raccolta attenzione. Sul lato sinistro, il gruppo dei discepoli chiude la composizione, mentre sullo sfondo un paesaggio aperto con alberi e montagne lontane articola la profondità spaziale. La tavolozza, imperniata su accordi caldi animati da un cielo grigio-azzurro, è pienamente coerente con la cultura coloristica veneziana di fine Seicento.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marco Liberi (Venezia 1644 circa &#8211; post 1691) &#8211; Sant&#8217;Antonio da Padova col Bambino.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/marco-liberi-venezia-1644-circa-post-1691-santantonio-da-padova-col-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marco Liberi (Venezia 1644 circa &#8211; post 1691) &#8211; Sant&#8217;Antonio da Padova col Bambino. Olio su tela, senza cornice. Figlio e allievo di Pietro Liberi (Padova 1605 &#8211; Venezia 1687), uno dei protagonisti della pittura veneziana del secondo Seicento, Marco Liberi si formò nella bottega paterna. Lì collaborò a lungo con il padre e ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marco Liberi (Venezia 1644 circa &#8211; post 1691) &#8211; Sant&#8217;Antonio da Padova col Bambino.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>Figlio e allievo di Pietro Liberi (Padova 1605 &#8211; Venezia 1687), uno dei protagonisti della pittura veneziana del secondo Seicento, Marco Liberi si formò nella bottega paterna. Lì collaborò a lungo con il padre e ne raccolse l&#8217;eredità stilistica. La sua attività si svolse prevalentemente a Venezia, dove si dedicò a soggetti sacri e profani seguendo il gusto elegante e sensuale che aveva decretato la fortuna della bottega.</p>
<p>Il dipinto presenta i tratti distintivi del linguaggio del pittore: incarnati morbidi e luminosi, modellati con passaggi chiaroscurali delicati, e una tavolozza calda giocata sui toni dell&#8217;oro e del bruno. La stesura è sciolta e sicura, specialmente nella resa delle vesti e del fondo. I confronti stilistici con le opere certe del catalogo del pittore consentono di riferirgli la tela con sicurezza.</p>
<p>La composizione ritrae il Santo a mezza figura, con il saio francescano e le mani giunte, mentre volge lo sguardo verso l&#8217;alto. Il Bambino, in piedi su una nube, gli cinge il collo in un abbraccio affettuoso e accosta il volto sorridente al suo. Il fondo dorato e luminoso, solcato da nubi, esalta la dimensione soprannaturale dell&#8217;apparizione. In basso a sinistra, il ramo di gigli bianchi richiama l&#8217;attributo iconografico della purezza del Santo.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con giocatori di carte.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/attribuito-ad-alessandro-magnasco-genova-1667-1749-scena-di-taverna-con-giocatori-di-carte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con giocatori di carte. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Provenienza: Collezione Sormani, Contra (etichetta al verso). Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino, è figura centrale nella pittura di genere del tardo barocco italiano. Formatosi a Milano nella bottega di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con giocatori di carte.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Provenienza: Collezione Sormani, Contra (etichetta al verso).</p>
<p>Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino, è figura centrale nella pittura di genere del tardo barocco italiano. Formatosi a Milano nella bottega di Filippo Abbiati, sviluppò uno stile immediatamente riconoscibile: pennellata rapida e nervosa, figure allungate e agitate, atmosfere cupe animate da lampi di luce. La sua produzione di scene di taverna, soldati e figure popolari rimase influente per tutto il primo Settecento.<br />
La tela raffigura l&#8217;interno di una taverna con archi in mattoni, animata da un gruppo di figure intente al gioco delle carte attorno a un barile. La composizione si sviluppa su più piani: al centro i giocatori, ai margini figure sedute o distese, sullo sfondo un fuoco acceso. La pennellata sciolta, i colori densi stesi in tocchi rapidi e il carattere vivace delle macchiette rimandano a Magnasco, come trasmesso dall&#8217;etichetta al verso recante attribuzione della Collezione Sormani, Contra, o alla sua stretta bottega.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con venditore e gazza.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/attribuito-ad-alessandro-magnasco-genova-1667-1749-scena-di-taverna-con-venditore-e-gazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:16:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con venditore e gazza. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Provenienza: Collezione Sormani, Contra (etichetta al verso). Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino, è figura centrale nella pittura di genere del tardo barocco italiano. Formatosi a Milano nella bottega di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Attribuito ad Alessandro Magnasco (Genova 1667 &#8211; 1749) &#8211; Scena di taverna con venditore e gazza.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Provenienza: Collezione Sormani, Contra (etichetta al verso).</p>
<p>Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino, è figura centrale nella pittura di genere del tardo barocco italiano. Formatosi a Milano nella bottega di Filippo Abbiati, sviluppò uno stile immediatamente riconoscibile: pennellata rapida e nervosa, figure allungate e agitate, atmosfere cupe animate da lampi di luce. La sua produzione di scene di taverna, soldati e figure popolari rimase influente per tutto il primo Settecento.<br />
La tela raffigura l&#8217;interno di una taverna con archi in mattoni e finestre ad arco, animata da numerose figure disposte su più piani. In primo piano una donna seduta e figure distese o accovacciate; al centro un venditore appoggiato a un barile, sul quale è posata una gazza, attorniato da figure che contrattano o chiedono; sullo sfondo gruppi intenti a conversare o a bere. Utensili, brocche e oggetti appesi alle pareti completano l&#8217;ambientazione. La pennellata sciolta, i colori densi stesi in tocchi rapidi e il carattere vivace delle macchiette rimandano a Magnasco, come trasmesso dall&#8217;etichetta al verso recante attribuzione della Collezione Sormani, Contra, o alla sua stretta bottega.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore realista tedesco (XIX sec.- Due bambini giocano con il cane ammaestrato.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-realista-tedesco-xix-sec-due-bambini-giocano-con-il-cane-ammaestrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pittore realista tedesco (XIX sec.- Due bambini giocano con il cane ammaestrato. Olio su tela, in cornice in legno dorato. Opera firmata indistintamente in basso a destra. La scena raffigura due bambini in un interno rustico: il più piccolo, con un cappello a cono di carta, regge una trombetta e si confronta con un cane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore realista tedesco (XIX sec.- Due bambini giocano con il cane ammaestrato.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno dorato.</p>
<p>Opera firmata indistintamente in basso a destra.</p>
<p>La scena raffigura due bambini in un interno rustico: il più piccolo, con un cappello a cono di carta, regge una trombetta e si confronta con un cane bianco che si erge sulle zampe posteriori, mentre il più grande lo esorta con un gesto della mano, come nell&#8217;atto di impartire un comando al cane. Sullo sfondo si intravedono un cavallino a dondolo su ruote, una porta socchiusa con un gatto in agguato e dettagli d&#8217;arredo che contestualizzano la scena in un ambiente domestico popolare. La composizione, la resa pittorica dei personaggi e la qualità esecutiva rimandano alla tradizione del pittore di genere dell&#8217;Europa centrale della seconda metà del XIX secolo, con affinità stilistiche con la scuola tedesca e austro-ungarica.</p>
<p>Condition report: Tela originale. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, sono presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore italiano (XIX sec.) &#8211; Dama e moschettiere.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-italiano-xix-sec-dama-e-moschettiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:57:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pittore italiano (XIX sec.) &#8211; Dama e moschettiere. Olio su tela, in sottile cornice in legno. La scena è inscritta entro una riserva tonda su fondo scuro. Un moschettiere in abiti seicenteschi, cappello piumato, giubba rossa, stivali alti e spada al fianco, stringe la mano a una giovane dama in abito rosso e gonna azzurra, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore italiano (XIX sec.) &#8211; Dama e moschettiere.</strong></p>
<p>Olio su tela, in sottile cornice in legno.</p>
<p>La scena è inscritta entro una riserva tonda su fondo scuro. Un moschettiere in abiti seicenteschi, cappello piumato, giubba rossa, stivali alti e spada al fianco, stringe la mano a una giovane dama in abito rosso e gonna azzurra, seduta dinanzi a lui in atteggiamento commosso. Sullo sfondo, a sinistra, un tavolo coperto da un drappo scarlatto con libri e oggetti; a destra, in penombra, una figura anziana intenta ai fornelli. La composizione rimanda alla pittura romantica di genere storico, diffusa in Italia nella seconda metà del XIX secolo.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, sono presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/cornice-francesina-in-legno-intagliato-e-dorato-venezia-xviii-secolo-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 15:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo. Cornice in legno intagliato e dorato del tipo detto &#8220;francesina&#8221;, realizzata da una bottega veneziana del XVIII secolo. Il modello, di derivazione francese, fu largamente adottato e reinterpretato in ambito veneziano. Il profilo a gola è scandito da due bordure a intaglio minuto, lungo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</strong></p>
<p>Cornice in legno intagliato e dorato del tipo detto &#8220;francesina&#8221;, realizzata da una bottega veneziana del XVIII secolo. Il modello, di derivazione francese, fu largamente adottato e reinterpretato in ambito veneziano. Il profilo a gola è scandito da due bordure a intaglio minuto, lungo il margine esterno e lungo la battuta, che racchiudono una fascia centrale liscia. La doratura conserva una cromia calda, arricchita dalla patina del tempo.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione complessivo, sono presenti cadute della doratura, piccole mancanze dell&#8217;intaglio e segni d&#8217;uso coerenti con l&#8217;epoca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/cornice-francesina-in-legno-intagliato-e-dorato-venezia-xviii-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:39:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo. Cornice in legno intagliato e dorato, di tipologia nota come &#8220;francesina&#8221;. Il profilo esterno è intagliato a nastro ritorto. Segue un&#8217;ampia fascia centrale liscia a sezione arrotondata, con elementi intagliati agli angoli e al centro dei lati. Verso la luce il profilo si chiude con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</strong></p>
<p>Cornice in legno intagliato e dorato, di tipologia nota come &#8220;francesina&#8221;. Il profilo esterno è intagliato a nastro ritorto. Segue un&#8217;ampia fascia centrale liscia a sezione arrotondata, con elementi intagliati agli angoli e al centro dei lati. Verso la luce il profilo si chiude con un listello a perline minute. La doratura a foglia ha una tonalità calda, con il bolo rosso che affiora nei punti di maggiore usura.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione complessivo, sono presenti segni di invecchiamento e usura della doratura, con lievi cadute e abrasioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:15:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo. Cornice in legno intagliato e dorato, di tipologia nota come &#8220;francesina&#8221;. Il bordo esterno è intagliato con una serie continua di motivi a foglia stilizzata. Sulla fascia principale sono intagliati fiori a quattro petali e girali fogliati, con riserve lisce allungate al centro di ciascun [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cornice francesina in legno intagliato e dorato. Venezia, XVIII secolo.</strong></p>
<p>Cornice in legno intagliato e dorato, di tipologia nota come &#8220;francesina&#8221;. Il bordo esterno è intagliato con una serie continua di motivi a foglia stilizzata. Sulla fascia principale sono intagliati fiori a quattro petali e girali fogliati, con riserve lisce allungate al centro di ciascun lato. La doratura a foglia si presenta sotto una patina scura, e l&#8217;oro affiora sulle parti in rilievo e sulle riserve.</p>
<p>Condition report: Stato di conservazione coerente con l&#8217;età, la superficie si presenta offuscata da una patina scura, sono presenti abrasioni della doratura e cadute della preparazione.</p>
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		<title>Cornice in legno intagliato, ebanizzato e parzialmente dorato. Roma, fine XIX secolo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 13:45:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cornice in legno intagliato, ebanizzato e parzialmente dorato. Roma, fine XIX secolo. Realizzata alla fine del XIX secolo sul modello delle cornici romane del Settecento. La battuta, dorata e intagliata a mezze foglie, prosegue su una gola ebanizzata impreziosita da un profilo a nastro dorato. Un listello dorato chiude il profilo esterno. Condition report: Buono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cornice in legno intagliato, ebanizzato e parzialmente dorato. Roma, fine XIX secolo.</strong></p>
<p>Realizzata alla fine del XIX secolo sul modello delle cornici romane del Settecento. La battuta, dorata e intagliata a mezze foglie, prosegue su una gola ebanizzata impreziosita da un profilo a nastro dorato. Un listello dorato chiude il profilo esterno.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione, sono presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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