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	<title>Dipinti Antichi | Viezzi Arte</title>
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	<description>Arredi e Dipinti Antichi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 14:21:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dipinti Antichi | Viezzi Arte</title>
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	<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastori, armenti e ponte in rovina.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-pastori-armenti-e-ponte-in-rovina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:20:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastori, armenti e ponte in rovina. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastori, armenti e ponte in rovina.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto, riconducibile con sicurezza alla mano di Giuseppe Zais, raffigura un ampio paesaggio fluviale animato da un gruppo di pastori in primo piano, con un uomo, due donne e un cane, affiancati da un piccolo gregge di bovini. Sullo sfondo si staglia un ponte diruto ad archi che attraversa il corso d&#8217;acqua, affiancato da un edificio rurale, mentre la scena si chiude a destra con una folta alberatura dal fogliame mosso e alcune figure sedute sul declivio. L&#8217;insieme è condotto con la pennellata vibrante e la tavolozza bruna e terrosa tipiche della maturità dell&#8217;artista bellunese.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelli e filatrice.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-pastorelli-e-filatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:49:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelli e filatrice. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Perizie: Prof. Ugo Ruggeri, Venezia (scheda critica allegata). Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelli e filatrice.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Perizie: Prof. Ugo Ruggeri, Venezia (scheda critica allegata).</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto è un&#8217;opera di alta qualità, eseguita dal maestro bellunese nel pieno della sua maturità. I protagonisti della scena sono le figurine al centro, descritte con finezza in un momento di pace e serenità in riva al torrente: una madre con il bambino, venuti ad approvvigionarsi dell&#8217;acqua del fiume, mentre alle loro spalle una filatrice viene avvicinata da un giovane disteso sul prato. L&#8217;intera scena è immersa in un paesaggio reso da vibranti colpi di pennello, non rigidamente delineato, che conferisce all&#8217;insieme un senso intimistico e idealizzato.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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		<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelle e paese sullo sfondo.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-pastorelle-e-paese-sullo-sfondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:07:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelle e paese sullo sfondo. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con pastorelle e paese sullo sfondo.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto, riconducibile con sicurezza alla mano di Giuseppe Zais, raffigura un paesaggio fluviale animato da un gruppo di figure in primo piano: due donne sedute sulla riva e una terza in piedi con un cesto, mentre sullo sfondo si intravedono armenti che abbeverano al corso d&#8217;acqua condotti da un pastore. La composizione si chiude a destra con un borgo medievale composto da edifici rurali, una torre campanaria e rovine architettoniche, immersi in una vegetazione autunnale resa con la pennellata sciolta e terrosa tipica della maturità dell&#8217;artista bellunese.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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		<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con cavalieri in sosta.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-cavalieri-in-sosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:49:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con cavalieri in sosta. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con cavalieri in sosta.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto, riconducibile con sicurezza alla mano di Giuseppe Zais, raffigura un gruppo di viaggiatori in sosta: al centro un uomo in sella indica la direzione a un compagno, mentre a sinistra un palafreniere trattiene un cavallo da soma e a destra una donna a piedi assiste alla scena. Sullo sfondo si aprono rovine architettoniche a sinistra e un paesaggio collinare animato da altri viandanti a destra, il tutto condotto con la pennellata sciolta e la tavolozza bruna e terrosa tipiche della maturità dell&#8217;artista bellunese.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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		<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con lavandaie.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-lavandaie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con lavandaie. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con lavandaie.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto, riconducibile con sicurezza alla mano di Giuseppe Zais, raffigura un paesaggio rurale animato da un gruppo di figure in primo piano: una donna con un cesto, un ragazzo chino sul sentiero e altre figure sul declivio retrostante, con un gruppo di bovini al piano intermedio. Sullo sfondo un borgo con edifici rurali e una torre emerge dalla vegetazione densa, il tutto condotto con la pennellata sciolta e la tavolozza bruna e terrosa tipiche della maturità dell&#8217;artista bellunese.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con corteo di cavalieri e fortezza.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giuseppe-zais-forno-di-canale-1709-treviso-1784-paesaggio-con-corteo-di-cavalieri-e-fortezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con corteo di cavalieri e fortezza. Olio su tela, in cornice in legno dorato. Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zais (Forno di Canale 1709 &#8211; Treviso 1784) &#8211; Paesaggio con corteo di cavalieri e fortezza.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno dorato.</p>
<p>Giuseppe Zais è tra i più celebri pittori paesaggisti della scuola veneziana del Settecento, noto per le sue rappresentazioni di scene bucoliche con figurine stilizzate di pastori, greggi e lavandaie, inserite in un idilliaco paesaggio rurale ispirato alla campagna veneta. Si formò a Venezia, dove poté osservare le opere di Marco Ricci, dal quale trasse evidente ispirazione, e fu contemporaneo di Francesco Zuccarelli, da cui derivò quella grazia che caratterizza le sue opere più raffinate.<br />
Lo stile di Zais si distinse per una raffigurazione del paesaggio arcadico più autenticamente rurale rispetto a quella dei suoi contemporanei: le composizioni, benché d&#8217;ispirazione rococò, sono pervase da un senso di realismo diverso, dato dall&#8217;uso di tonalità più marcate e brune e da una stesura del colore materica e pastosa.<br />
Il dipinto, riconducibile con sicurezza alla mano di Giuseppe Zais, è una sovraporta dal formato orizzontale allungato: un corteo di cavalieri occupa l&#8217;intera larghezza della scena, con tre figure a cavallo al centro e un gruppo di figure a piedi ai lati. A sinistra si staglia una fortezza con torrione cilindrico, mentre sullo sfondo a destra si apre un paesaggio lacustre con rovine architettoniche. L&#8217;insieme è condotto con la pennellata sciolta e la tavolozza bruna e terrosa tipiche della maturità dell&#8217;artista bellunese.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guglielmo Ciardi (Venezia 1842 &#8211; Venezia 1917) &#8211; Mercato di Badoere.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/guglielmo-ciardi-venezia-1842-venezia-1917-mercato-di-badoere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guglielmo Ciardi (Venezia 1842 &#8211; Venezia 1917) &#8211; Mercato di Badoere. Disegno a matita su carta, entro passe-partout, in cornice in legno. Opera firmata in basso a sinistra: «G. Ciardi». Guglielmo Ciardi è tra i protagonisti della pittura veneta del secondo Ottocento, formatosi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia e legato alla tradizione del vero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guglielmo Ciardi (Venezia 1842 &#8211; Venezia 1917) &#8211; Mercato di Badoere.</strong></p>
<p>Disegno a matita su carta, entro passe-partout, in cornice in legno.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «G. Ciardi».</p>
<p>Guglielmo Ciardi è tra i protagonisti della pittura veneta del secondo Ottocento, formatosi all&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia e legato alla tradizione del vero di derivazione macchiaiola, con particolare attenzione al paesaggio lagunare e terraferma. Il presente disegno raffigura il mercato di Badoere, borgata del Trevigiano nota per il suo porticato ellittico settecentesco, qui reso con sicurezza di segno e capacità di sintesi compositiva. La scena anima il loggiato e la piazza antistante con figure di venditori e passanti, colte con naturalezza nei gesti quotidiani. La costruzione prospettica, con il portico in primo piano che si apre verso la piazza affollata e il campanile sullo sfondo, rivela la padronanza grafica dell&#8217;autore e la sua sensibilità per la vita popolare del Veneto rurale.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione del supporto cartaceo. Presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pio Semeghini (Quistello 1878 &#8211; Verona 1964) &#8211; Falzè di Piave.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pio-semeghini-quistello-1878-verona-1964-falze-di-piave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:41:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pio Semeghini (Quistello 1878 &#8211; Verona 1964) &#8211; Falzè di Piave. Disegno a carboncino e pastelli su carta, entro passe-partout, in cornice in legno. Opera firmata in basso a sinistra: «Falzè di Piave. Semeghini». Pio Semeghini si forma tra Venezia e Parigi, dove entra in contatto con l&#8217;ambiente post-impressionista e fauve, maturando un linguaggio personale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pio Semeghini (Quistello 1878 &#8211; Verona 1964) &#8211; Falzè di Piave.</strong></p>
<p>Disegno a carboncino e pastelli su carta, entro passe-partout, in cornice in legno.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «Falzè di Piave. Semeghini».</p>
<p>Pio Semeghini si forma tra Venezia e Parigi, dove entra in contatto con l&#8217;ambiente post-impressionista e fauve, maturando un linguaggio personale fondato sulla sintesi cromatica e sulla leggerezza del segno. Tra i protagonisti della pittura italiana del Novecento, è tra i fondatori del gruppo di Ca&#8217; Pesaro e figura di riferimento per la pittura veneta del secolo scorso.<br />
Il disegno raffigura un paesaggio collinare nei pressi di Falzè di Piave, località della Marca Trevigiana cara all&#8217;artista. La veduta si apre su un ampio manto verde animato da alberi e abitazioni sparse sul declivio, con in primo piano il tetto di un fabbricato rurale. La tecnica mista a carboncino e pastelli permette a Semeghini di restituire con pochi tratti la vibrante luminosità del paesaggio veneto, in una resa immediata e di grande freschezza esecutiva.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione del supporto cartaceo; sono presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con rovine, barche e macchiette.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/lucia-ponga-degli-ancillo-venezia-1887-1966-capriccio-veneziano-con-rovine-barche-e-macchiette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:32:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con rovine, barche e macchiette. Olio su tavola, in cornice in legno intagliato e dorato. Opera firmata in basso a sinistra: «L. Ponga». Lucia Ponga degli Ancillo si formò nell&#8217;ambiente artistico veneziano a cavallo tra Otto e Novecento, coltivando una pittura di paesaggio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con rovine, barche e macchiette.</strong></p>
<p>Olio su tavola, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «L. Ponga».</p>
<p>Lucia Ponga degli Ancillo si formò nell&#8217;ambiente artistico veneziano a cavallo tra Otto e Novecento, coltivando una pittura di paesaggio e veduta lagunare di ascendenza ottocentesca. Il piccolo olio su tavola raffigura un capriccio veneziano con architetture in rovina, un campanile, edifici rustici e una sponda animata da figure di pescatori e popolani, con barche a vela e gondole sullo specchio d&#8217;acqua. La composizione riprende i modelli della veduta lagunare di tradizione veneta, con le macchiette che rimandano al repertorio canalettiano, qui interpretate con una pennellata sciolta e vibrante, tipica del gusto tardo-ottocentesco veneziano. La tavolozza, dominata dai verdi del cipresso in primo piano e dai cieli azzurri, conferisce alla scena una vivacità cromatica ben controllata.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione del supporto ligneo e della superficie pittorica. Segni di invecchiamento e usura coerenti con l&#8217;epoca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con pontile, gondola e macchiette.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/lucia-ponga-degli-ancillo-venezia-1887-1966-capriccio-veneziano-con-pontile-gondola-e-macchiette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con pontile, gondola e macchiette. Olio su tavola, in cornice in legno intagliato e dorato. Opera firmata in basso a sinistra: «L. Ponga». Lucia Ponga degli Ancillo si formò nell&#8217;ambiente artistico veneziano a cavallo tra Otto e Novecento, coltivando una pittura di paesaggio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lucia Ponga degli Ancillo (Venezia 1887 &#8211; 1966) &#8211; Capriccio veneziano con pontile, gondola e macchiette.</strong></p>
<p>Olio su tavola, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «L. Ponga».</p>
<p>Lucia Ponga degli Ancillo si formò nell&#8217;ambiente artistico veneziano a cavallo tra Otto e Novecento, coltivando una pittura di paesaggio e veduta lagunare di ascendenza ottocentesca. L&#8217;olio su tavola raffigura una sponda lagunare con un edificio porticato e un campanile sulla sinistra, cipressi e alberi al centro, e un pontile animato da figure di popolani intente alle loro occupazioni quotidiane. In primo piano una gondola con gondoliere, sullo sfondo barche a vela aperte sulla laguna. Le macchiette rimandano al repertorio guardesco, trattate con una pennellata sciolta e vibrante e una tavolozza luminosa dominata dai verdi e dagli azzurri del cielo e dell&#8217;acqua.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione del supporto ligneo e della superficie pittorica. Segni di invecchiamento e usura coerenti con l&#8217;epoca.</p>
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		<title>Cerchia di Charles-André van Loo (Nizza 1705 &#8211; Parigi 1765) &#8211; Allegoria della Commedia.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/cerchia-di-charles-andre-van-loo-nizza-1705-parigi-1765-allegoria-della-commedia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:20:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cerchia di Charles-André van Loo (Nizza 1705 &#8211; Parigi 1765) &#8211; Allegoria della Commedia. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. L&#8217;opera riprende il dipinto di Charles-André van Loo (Nizza 1705 &#8211; Parigi 1765) situato al Museo Pushkin, Mosca. Charles-André van Loo, detto Carle van Loo, fu tra i protagonisti della pittura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cerchia di Charles-André van Loo (Nizza 1705 &#8211; Parigi 1765) &#8211; Allegoria della Commedia.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>L&#8217;opera riprende il dipinto di Charles-André van Loo (Nizza 1705 &#8211; Parigi 1765) situato al Museo Pushkin, Mosca.</p>
<p>Charles-André van Loo, detto Carle van Loo, fu tra i protagonisti della pittura francese del Settecento, primo pittore del re Luigi XV e figura centrale dell&#8217;Accademia reale. La sua produzione spazia dalla grande decorazione storica e religiosa alla pittura di soggetto mitologico e allegorico, sempre contraddistinta da una raffinata padronanza del colore e da una resa elegante delle figure.<br />
Il dipinto riprende la composizione autografa del 1753 conservata al Museo Pushkin di Mosca, eseguita da van Loo su commissione della Marchesa di Pompadour, favorita di Luigi XV, per il castello di Bellevue, in pendant con l&#8217;Allegoria della Tragedia. La figura femminile è seduta su gradini architettonici, incoronata d&#8217;edera e avvolta in vesti dai toni chiari, mentre regge una maschera teatrale nera e solleva un panneggio con il braccio destro: attributi convenzionali dell&#8217;allegoria della Commedia. Ai suoi piedi, maschere, uno spartito e uno strumento a fiato completano l&#8217;iconografia. A destra, due putti — uno dei quali intento a suonare un corno — animano la composizione con vivace spontaneità. La tavolozza luminosa e il trattamento morbido dei panneggi rimandano con sicurezza all&#8217;ambiente della pittura rococò parigina della prima metà del XVIII secolo.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
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		<title>Pittore veneto (XVII secolo) &#8211; Il Carro di Apollo.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-veneto-xvii-secolo-il-carro-di-apollo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:12:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pittore veneto (XVII secolo) &#8211; Il Carro di Apollo. Olio su tela, in cornice in legno laccato e dorato. Il dipinto raffigura il carro solare di Apollo in una composizione dinamica dominata da figure in movimento sullo sfondo di un cielo luminoso. La scena, di formato orizzontale allungato, si sviluppa attorno alle figure del dio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore veneto (XVII secolo) &#8211; Il Carro di Apollo.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno laccato e dorato.</p>
<p>Il dipinto raffigura il carro solare di Apollo in una composizione dinamica dominata da figure in movimento sullo sfondo di un cielo luminoso. La scena, di formato orizzontale allungato, si sviluppa attorno alle figure del dio e dei cavalli, trattati con una pennellata sciolta e una gestione della luce che rimanda alla grande tradizione della pittura veneziana del Seicento. Il cromatismo caldo, fondato su toni ocra e dorati animati da accenti rossi e bruni, e la resa plastica delle figure riconducono con sicurezza la tela all&#8217;ambito della pittura veneta del XVII secolo, in un registro prossimo alla grande decorazione da soffitto o da parete di gusto barocco.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, sono presenti tracce di vecchi restauri e usura.</p>
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