<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dipinti Antichi | Viezzi Arte</title>
	<atom:link href="https://www.viezziarte.it/product-category/dipinti-disegni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.viezziarte.it</link>
	<description>Arredi e Dipinti Antichi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 10:52:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.viezziarte.it/wp-content/uploads/2016/10/logo-viezziarte-100x100.png</url>
	<title>Dipinti Antichi | Viezzi Arte</title>
	<link>https://www.viezziarte.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Giulio Carpioni (Venezia 1613 &#8211; Vicenza 1678) &#8211; Madonna con Bambino tra i santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/giulio-carpioni-venezia-1613-vicenza-1678-madonna-con-bambino-tra-i-santi-giuseppe-francesco-domenico-e-antonio-da-padova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:27:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70381</guid>

					<description><![CDATA[Giulio Carpioni (Venezia 1613 &#8211; Vicenza 1678) &#8211; Madonna con Bambino tra i santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova. Olio su tela, senza cornice. Bibliografia: G. M. Pilo, Giulio Carpioni, tutta la pittura, Alfieri Editore, 1961. Giulio Carpioni è uno dei protagonisti del barocco veneto del Seicento. Si formò a Venezia nella bottega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giulio Carpioni (Venezia 1613 &#8211; Vicenza 1678) &#8211; Madonna con Bambino tra i santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>Bibliografia: G. M. Pilo, Giulio Carpioni, tutta la pittura, Alfieri Editore, 1961.</p>
<p>Giulio Carpioni è uno dei protagonisti del barocco veneto del Seicento. Si formò a Venezia nella bottega del Padovanino, dove apprese la lezione cromatica della grande tradizione cinquecentesca. Un successivo soggiorno a Roma lo avvicinò al classicismo che avrebbe segnato in modo determinante tutta la sua produzione. Stabilitosi a Vicenza, divenne il pittore prediletto di una committenza colta ed esigente, attivo tanto per le chiese della città quanto per la devozione privata dei patrizi vicentini e veneziani.<br />
Il suo stile è riconoscibile per la compostezza delle figure, la qualità disegnativa di ascendenza classica e una tavolozza sobria e luminosa, nella quale i valori tonali prevalgono sul colore acceso. Le composizioni, sempre equilibrate, avvolgono i personaggi in un&#8217;atmosfera rarefatta che distingue Carpioni dai contemporanei più esuberanti del barocco veneziano.</p>
<p>La paletta centinata raffigura la Madonna col Bambino in posizione centrale e in alto, circondata dai santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova. Il formato e la cura dell&#8217;esecuzione indicano un&#8217;opera concepita per la devozione privata, genere nel quale il maestro raggiunse esiti di particolare qualità. La composizione intesse una fitta trama di rimandi all&#8217;opera autografa: la figura di san Giuseppe di profilo riprende specularmente quella di san Vito nella pala dei Santi Felice e Fortunato a Vicenza, mentre la postura di sant&#8217;Antonio e il san Giuseppe inginocchiato che porge un fiore corrispondono puntualmente alle figure analoghe della pala già nel Duomo di Vicenza, oggi alle Gallerie dell&#8217;Accademia. L&#8217;atmosfera raccolta, la resa eterea delle figure e la tavolozza controllata riconducono con sicurezza la tela alla piena maturità di Carpioni.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Federico Moja (Milano 1802 &#8211; Dolo 1885) &#8211; Lezione di musica in chiesa.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/federico-moja-milano-1802-dolo-1885-lezione-di-musica-in-chiesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:11:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70360</guid>

					<description><![CDATA[Federico Moja (Milano 1802 &#8211; Dolo 1885) &#8211; Lezione di musica in chiesa. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Opera firmata in basso a sinistra: «Moja 1846». Provenienza: Dorotheum, Vienna, 29 aprile 2026, &#8220;19th Century Paintings&#8221;, lotto 526 (stima EUR 4.000 &#8211; 6.000). Federico Moja è figura centrale nella pittura lombarda dell&#8217;Ottocento, formatosi a Brera e attivo tra Italia e Nord Europa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Federico Moja (Milano 1802 &#8211; Dolo 1885) &#8211; Lezione di musica in chiesa.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «Moja 1846».</p>
<p>Provenienza: Dorotheum, Vienna, 29 aprile 2026, &#8220;19th Century Paintings&#8221;, lotto 526 (stima EUR 4.000 &#8211; 6.000).</p>
<p>Federico Moja è figura centrale nella pittura lombarda dell&#8217;Ottocento, formatosi a Brera e attivo tra Italia e Nord Europa, dove maturò una sensibilità particolare per la pittura d&#8217;interni architettonici e di genere. La sua produzione risente dell&#8217;influsso della scuola fiamminga e olandese, di cui assimilò la cura per la luce, la resa dei materiali e la narrazione discreta delle scene quotidiane.<br />
Il dipinto raffigura un interno di chiesa in stile gotico-fiammingo, con monache impegnate in una prova musicale: al centro della composizione, una bambina in abiti civili esegue il violino sotto la guida di una religiosa, mentre altre suore suonano violoncello e contrabbasso leggendo dallo stesso leggio. A sinistra, una figura anziana assiste alla scena con le mani giunte in preghiera, conferendo alla composizione un tono di raccolta devozione. La luce entra dall&#8217;alto attraverso una vetrata, diffondendosi morbidamente sulle vesti scure e sui panneggi lignei del coro. La tavolozza, dominata da bruni caldi e neri profondi, è vivacizzata dagli abiti colorati della bambina, punto focale della composizione.<br />
La data 1846 colloca l&#8217;opera nella prima maturità dell&#8217;artista, quando il suo linguaggio aveva raggiunto un equilibrio solido tra documentarismo architettonico e narrazione sentimentale, in linea con i gusti del collezionismo borghese dell&#8217;epoca.</p>
<p>Condition report: Tela originale. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bottega di Pietro Longhi (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1785) &#8211; La dichiarazione d&#8217;amore.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/bottega-di-pietro-longhi-venezia-1702-venezia-1785-la-dichiarazione-damore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:45:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70351</guid>

					<description><![CDATA[Bottega di Pietro Longhi (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1785) &#8211; La dichiarazione d&#8217;amore. Olio su tela, senza cornice. L&#8217;opera riprende la Dichiarazione d&#8217;amore di Pietro Longhi (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1785), opera oggi perduta e documentata attraverso l&#8217;incisione in controparte di Jean-Baptiste Flipart. Pietro Longhi fu il principale interprete della pittura di genere nella Venezia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bottega di Pietro Longhi (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1785) &#8211; La dichiarazione d&#8217;amore.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>L&#8217;opera riprende la Dichiarazione d&#8217;amore di Pietro Longhi (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1785), opera oggi perduta e documentata attraverso l&#8217;incisione in controparte di Jean-Baptiste Flipart.</p>
<p>Pietro Longhi fu il principale interprete della pittura di genere nella Venezia del Settecento, capace di fissare con acuta ironia i costumi e i riti della società lagunare del suo tempo. Le sue scene di interno, conversazioni, visite e incontri domestici, si svolgono in ambienti borghesi o aristocratici, popolati da figure in abiti eleganti e inserite in contesti di vita quotidiana.<br />
La scena raffigura una giovane dama in ampio abito bianco al centro della composizione, affiancata da un gentiluomo in ricco abito ricamato che le si rivolge con deferenza. Sul tavolo è posto un arcolaio dalla base dorata, strumento domestico ricorrente nel repertorio longhiano. Sulla destra, una figura anziana e una bambina leggono insieme un libro. La bottega longhiana replicò con varianti le composizioni del maestro per soddisfare una domanda collezionistica assai diffusa nel Settecento veneziano.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, con segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cerchia di Giambattista Piazzetta (Venezia 1683 &#8211; Venezia 1754) &#8211; Sei apostoli a mezzobusto.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/cerchia-di-giambattista-piazzetta-venezia-1683-venezia-1754-sei-apostoli-a-mezzobusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:25:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70347</guid>

					<description><![CDATA[Cerchia di Giambattista Piazzetta (Venezia 1683 &#8211; Venezia 1754) &#8211; Sei apostoli a mezzobusto. Gruppo di sei oli su tela, in cornici coeve in legno intagliato e dorato del XVIII secolo. La serie deriva da invenzioni di Giambattista Piazzetta (Venezia 1683 &#8211; Venezia 1754) poi incise da Marco Alvise Pitteri (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1786). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cerchia di Giambattista Piazzetta (Venezia 1683 &#8211; Venezia 1754) &#8211; Sei apostoli a mezzobusto.</strong></p>
<p>Gruppo di sei oli su tela, in cornici coeve in legno intagliato e dorato del XVIII secolo.</p>
<p>La serie deriva da invenzioni di Giambattista Piazzetta (Venezia 1683 &#8211; Venezia 1754) poi incise da Marco Alvise Pitteri (Venezia 1702 &#8211; Venezia 1786).</p>
<p>La serie raffigura sei apostoli a mezzobusto su fondo scuro, identificabili, procedendo da sinistra in alto: San Giovanni Evangelista, intento alla scrittura con penna e libro aperto, San Giacomo Maggiore, in meditazione, San Filippo, con il bastone del martirio, San Tommaso, lo sguardo rivolto verso l&#8217;alto, Sant&#8217;Andrea, con la croce, San Giacomo Minore, in atteggiamento pensoso.<br />
I dipinti si inseriscono pienamente nell&#8217;orbita piazzettesca, riflettendo la tipica impostazione chiaroscurale del maestro veneziano: figure emergenti dal buio con forti contrasti luministici, resa vigorosa dei volti anziani e delle mani, e quella tensione interiore che caratterizza le serie di apostolati di Piazzetta e della sua cerchia. Il riferimento diretto alle incisioni di Marco Alvise Pitteri — fedele interprete grafico dell&#8217;opera di Piazzetta — consente di collocare la serie nell&#8217;ambito della produzione pittorica veneziana della prima metà del Settecento, quando tali soggetti circolavano ampiamente in versione sia grafica che dipinta.</p>
<p>Condition report: Cinque tele originali ed una foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, sono presenti tracce di invecchiamento e usura. I dipinti si presentano in cornici originali del XVIII secolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; I Quattro Evangelisti.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-italiano-xviii-secolo-i-quattro-evangelisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:10:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70343</guid>

					<description><![CDATA[Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; I Quattro Evangelisti. Gruppo di quattro oli su tavola, in cornici in legno. La serie è composta da quattro ritratti a mezza figura dei Santi Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ciascuno identificato dai consueti attributi iconografici: Matteo è accompagnato dall&#8217;angelo, Marco regge penna e libro, Luca è affiancato dalla testa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; I Quattro Evangelisti.</strong></p>
<p>Gruppo di quattro oli su tavola, in cornici in legno.</p>
<p>La serie è composta da quattro ritratti a mezza figura dei Santi Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ciascuno identificato dai consueti attributi iconografici: Matteo è accompagnato dall&#8217;angelo, Marco regge penna e libro, Luca è affiancato dalla testa del toro in basso a sinistra, Giovanni è raffigurato giovane con l&#8217;aquila in basso a destra. L&#8217;impostazione compositiva, con le figure emergenti da uno sfondo scuro secondo la tradizione luministica seicentesca, rimanda alla cultura pittorica dell&#8217;Italia settentrionale del XVIII secolo. La stesura è sciolta e diretta, con una resa efficace della fisonomia dei volti e una buona qualità esecutiva complessiva. Opere di questo tipo erano destinate alla devozione privata e alla decorazione di oratori domestici o cappelle.</p>
<p>Condition report: Buono stato di conservazione del supporto ligneo e della superficie pittorica. Sono presenti segni di invecchiamento e usura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore greco-ortodosso (XIX secolo) &#8211; Trittico portatile con Madonna Odigitria e quattro santi.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-greco-ortodosso-xix-secolo-trittico-portatile-con-madonna-odigitria-e-quattro-santi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:52:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70337</guid>

					<description><![CDATA[Pittore greco-ortodosso (XIX secolo) &#8211; Trittico portatile con Madonna Odigitria e quattro santi. Tempera su tavola, struttura a trittico apribile. Il trittico da viaggio è un formato devozionale di tradizione bizantina, destinato alla preghiera privata di ecclesiastici, pellegrini o fedeli di rango. La struttura a tre pannelli — pannello centrale fisso e due ante laterali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore greco-ortodosso (XIX secolo) &#8211; Trittico portatile con Madonna Odigitria e quattro santi.</strong></p>
<p>Tempera su tavola, struttura a trittico apribile.</p>
<p>Il trittico da viaggio è un formato devozionale di tradizione bizantina, destinato alla preghiera privata di ecclesiastici, pellegrini o fedeli di rango. La struttura a tre pannelli — pannello centrale fisso e due ante laterali incernierate — consente di chiudere e proteggere le superfici dipinte durante il trasporto.<br />
Il lato esterno delle ante, visibile a trittico chiuso, reca dipinta a pennello l&#8217;iscrizione greca IC XC / NI KA (&#8220;Gesù Cristo vince&#8221;), affiancata a una croce processionale su base trilobata che simboleggia il Golgota: un programma iconografico essenziale, di chiara funzione apotropaica, che identifica immediatamente l&#8217;oggetto come strumento di devozione cristiana ortodossa.<br />
Aperto il trittico, al centro campeggia la Theotokos secondo il tipo iconografico della Odigitria (&#8220;Colei che indica la Via&#8221;): la Vergine, avvolta in maphorion rosso-bordeaux, regge il Bambino benedicente. Le iscrizioni in greco identificano le figure: ΘΥ (Theou) e IC XC (Gesù Cristo). Sulle ante laterali sono raffigurati quattro santi con nimbo dorato, identificati da iscrizioni parzialmente leggibili, in abiti blu e rosso secondo la convenzione cromatica iconografica orientale.<br />
La tavolozza vivace — ocra, rosso minio, verde, oro — e la fattura popolare della pittura rimandano alle botteghe iconografiche greche o balcaniche del XIX secolo, attive in area egea o ionica.</p>
<p>Condition report: Tavola originale. Diffuse lacune della pellicola pittorica, abrasioni e sollevamenti del colore, in particolare sulle ante laterali. Il lato esterno delle ante presenta la preparazione a vista in ampie zone. Patina d&#8217;uso coerente con l&#8217;età dell&#8217;opera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; Santa Monica in preghiera.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-italiano-xviii-secolo-santa-monica-in-preghiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:37:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70329</guid>

					<description><![CDATA[Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; Santa Monica in preghiera. Olio su tela, senza cornice. Il dipinto raffigura Santa Monica in abito agostiniano, colta in un momento di fervente preghiera con lo sguardo e la mano destra levati verso l&#8217;alto. Una seconda religiosa della medesima congregazione, alle sue spalle, la accompagna con gesto discreto. A destra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore italiano (XVIII secolo) &#8211; Santa Monica in preghiera.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>Il dipinto raffigura Santa Monica in abito agostiniano, colta in un momento di fervente preghiera con lo sguardo e la mano destra levati verso l&#8217;alto. Una seconda religiosa della medesima congregazione, alle sue spalle, la accompagna con gesto discreto. A destra una giovane devota in preghiera completa la composizione. Lo sfondo scuro è animato da un elemento architettonico classico e da un drappo rosso sulla sinistra. La resa dei volti e il trattamento fluido delle vesti sono riferibili alla tradizione pittorica italiana della seconda metà del Settecento.</p>
<p>Condition report: Tela originale. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore romano (XVII-XVIII sec.) &#8211; Paesaggio con pastore e cane.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-romano-xvii-xviii-sec-paesaggio-con-pastore-e-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:17:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70313</guid>

					<description><![CDATA[Pittore romano (XVII-XVIII sec.) &#8211; Paesaggio con pastore e cane. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Il dipinto si colloca nella produzione di bottega romana di gusto bambocciante, con un paesaggio che risente della tradizione del paesaggio &#8220;eroico&#8221; di matrice salvatorosiana. La composizione mostra un pastore seduto a riposo, con bastone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore romano (XVII-XVIII sec.) &#8211; Paesaggio con pastore e cane.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Il dipinto si colloca nella produzione di bottega romana di gusto bambocciante, con un paesaggio che risente della tradizione del paesaggio &#8220;eroico&#8221; di matrice salvatorosiana. La composizione mostra un pastore seduto a riposo, con bastone e cane al fianco, in primo piano su un fondale di alberi contorti e rovine architettoniche, con una seconda figura appena accennata nel mezzo campo. La pennellata è sciolta e sintetica, con una gamma di bruni e verdi terrosi ravvivati dal cielo luminoso con nubi rosa.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, con leggera ossidazione della vernice. Alcune mancanze nella battuta della cornice.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cerchia di Jacques Courtois, detto il Borgognone (Saint-Hyppolite 1621 &#8211; Roma 1676) &#8211; Battaglia cavalleresca.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/cerchia-di-jacques-courtois-detto-il-borgognone-saint-hyppolite-1621-roma-1676-battaglia-cavalleresca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:00:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70297</guid>

					<description><![CDATA[Cerchia di Jacques Courtois, detto il Borgognone (Saint-Hyppolite 1621 &#8211; Roma 1676) &#8211; Battaglia cavalleresca. Olio su tela, senza cornice. La composizione si inscrive nella tradizione della pittura di battaglia seicentesca, di cui Jacques Courtois detto il Borgognone fu uno degli interpreti più riconoscibili nell&#8217;Italia della seconda metà del XVII secolo. La scena mostra un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cerchia di Jacques Courtois, detto il Borgognone (Saint-Hyppolite 1621 &#8211; Roma 1676) &#8211; Battaglia cavalleresca.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>La composizione si inscrive nella tradizione della pittura di battaglia seicentesca, di cui Jacques Courtois detto il Borgognone fu uno degli interpreti più riconoscibili nell&#8217;Italia della seconda metà del XVII secolo. La scena mostra un gruppo di cavalieri in pieno scontro, trattati con pennellate rapide e una gamma cromatica ridotta ai toni del bruno, del grigio e del bianco, animata da tocchi di luce che emergono dal fondo scuro. Sullo sfondo si intravede un secondo gruppo di combattenti, immerso in una luce polverosa che suggerisce la profondità del campo di battaglia. L&#8217;impostazione compositiva e la gestione dei contrasti tonali rimandano alla cerchia del Borgognone, senza che sia possibile, allo stato attuale, proporre un&#8217;attribuzione più circoscritta.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica, con tracce di usura e piccole cadute di colore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vincenzo Colleoni (Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX sec.) &#8211; Scena di interno con personaggi in maschera.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/vincenzo-colleoni-attivo-a-venezia-nella-seconda-meta-del-xix-sec-scena-di-interno-con-personaggi-in-maschera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:13:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70251</guid>

					<description><![CDATA[Vincenzo Colleoni (Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX sec.) &#8211; Scena di interno con personaggi in maschera. Olio su tela, in cornice in legno dorato. Opera firmata in basso a sinistra: «V. Colleoni». Vincenzo Colleoni fu un pittore veneziano attivo nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, aderente alla corrente del Realismo, movimento che si contrappone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vincenzo Colleoni (Attivo a Venezia nella seconda metà del XIX sec.) &#8211; Scena di interno con personaggi in maschera.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno dorato.</p>
<p>Opera firmata in basso a sinistra: «V. Colleoni».</p>
<p>Vincenzo Colleoni fu un pittore veneziano attivo nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, aderente alla corrente del Realismo, movimento che si contrappone al Romanticismo e al Neoclassicismo proponendo una rappresentazione oggettiva della vita quotidiana. Del Colleoni non sono pervenute molte fonti critiche ed è tra gli artisti che necessitano ancora di uno studio approfondito: sappiamo che espose alla Mostra Nazionale di Parma nel 1870 con il dipinto «Il cane importuno» e che a Napoli, nel 1877, presentò cinque opere, tra cui «Visita allo studio d&#8217;un pittore», «Infilatrice di perle» e «I saltimbanchi».</p>
<p>Nel dipinto in esame, firmato in rosso dall&#8217;artista, si sviluppa una vivace scena d&#8217;interno: due figure femminili al centro allontanano una folla di personaggi in maschera, incuriositi dal neonato in fasce nell&#8217;angolo sinistro della tela. Nella penombra, una nutrice respinge un ulteriore personaggio. I costumi suggeriscono un contesto mondano, mentre la curiosità dei presenti lascia intuire un piccolo scandalo legato alla nascita del bambino.</p>
<p>Condition report: Tela originale. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mattia Traverso (Genova 1885 &#8211; Genova 1956) &#8211; Grande scena di banchetto con putti e ninfe.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/mattia-traverso-genova-1885-genova-1956-grande-scena-di-banchetto-con-putti-e-ninfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:56:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70239</guid>

					<description><![CDATA[Mattia Traverso (Genova 1885 &#8211; Genova 1956) &#8211; Grande scena di banchetto con putti e ninfe. Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato. Opera firmata in basso a destra: &#8220;Mattia Traverso&#8221;. Mattia Traverso fu pittore genovese attivo nella prima metà del Novecento, formatosi nell&#8217;ambito della tradizione accademica ligure con una spiccata inclinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mattia Traverso (Genova 1885 &#8211; Genova 1956) &#8211; Grande scena di banchetto con putti e ninfe.</strong></p>
<p>Olio su tela, in cornice in legno intagliato e dorato.</p>
<p>Opera firmata in basso a destra: &#8220;Mattia Traverso&#8221;.</p>
<p>Mattia Traverso fu pittore genovese attivo nella prima metà del Novecento, formatosi nell&#8217;ambito della tradizione accademica ligure con una spiccata inclinazione per i soggetti di gusto arcadico e mitologico. La sua produzione si caratterizza per un&#8217;abilità tecnica solida e una tavolozza luminosa, che in alcune opere rivela l&#8217;influenza della pittura barocca italiana, in particolare quella genovese e veneziana.</p>
<p>Il dipinto raffigura una scena di banchetto all&#8217;antica animata da putti e figure femminili nude. Al centro una ninfa, di spalle, versa da bere in un calice sorretto da una giovane figura, mentre in primo piano compaiono un cane, un&#8217;anfora metallica e frutta. Sullo sfondo una quinta architettonica con colonne introduce un gruppo di figure festanti. L&#8217;insieme richiama la tradizione delle scene bacchiche seicentesche, reinterpretata con un linguaggio pittorico novecentesco di impianto accademico.</p>
<p>Condition report: Tela originale. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pittore italiano (metà  XIX sec.) &#8211; Ritratto di dama con cagnolino e ritratto del consorte.</title>
		<link>https://www.viezziarte.it/prodotto/pittore-italiano-meta-xix-sec-ritratto-di-dama-con-cagnolino-e-ritratto-del-consorte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[viezziarte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:44:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.viezziarte.it/?post_type=product&#038;p=70221</guid>

					<description><![CDATA[Pittore italiano (metà  XIX sec.) &#8211; Ritratto di dama con cagnolino e ritratto del consorte. Olio su tela, senza cornice. La tela raffigura una giovane dama seduta in tre quarti su una poltrona in velluto verde con intagli dorati, abbigliata con un abito di velluto bordeaux e scollatura ornata di pizzo bianco ricamato a motivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pittore italiano (metà  XIX sec.) &#8211; Ritratto di dama con cagnolino e ritratto del consorte.</strong></p>
<p>Olio su tela, senza cornice.</p>
<p>La tela raffigura una giovane dama seduta in tre quarti su una poltrona in velluto verde con intagli dorati, abbigliata con un abito di velluto bordeaux e scollatura ornata di pizzo bianco ricamato a motivi floreali. I capelli scuri, raccolti con riccioli laterali e ornati da una rosa, richiamano la moda degli anni 1835–1845. La figura tiene in grembo un piccolo cagnolino. A destra della composizione, un cavalletto reca il ritratto di un ufficiale in uniforme azzurra, presumibilmente il consorte, conferendo all&#8217;opera il carattere di un ritratto doppio di ambito privato. Sullo sfondo a sinistra, una finestra aperta lascia intravedere un paesaggio con architetture classiche e un cavallo bianco.</p>
<p>Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
