Descrizione
Giulio Carpioni (Venezia 1613 – Vicenza 1678) – Madonna con Bambino tra i santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova.
Olio su tela, senza cornice.
Bibliografia: G. M. Pilo, Giulio Carpioni, tutta la pittura, Alfieri Editore, 1961.
Giulio Carpioni è uno dei protagonisti del barocco veneto del Seicento. Si formò a Venezia nella bottega del Padovanino, dove apprese la lezione cromatica della grande tradizione cinquecentesca. Un successivo soggiorno a Roma lo avvicinò al classicismo che avrebbe segnato in modo determinante tutta la sua produzione. Stabilitosi a Vicenza, divenne il pittore prediletto di una committenza colta ed esigente, attivo tanto per le chiese della città quanto per la devozione privata dei patrizi vicentini e veneziani.
Il suo stile è riconoscibile per la compostezza delle figure, la qualità disegnativa di ascendenza classica e una tavolozza sobria e luminosa, nella quale i valori tonali prevalgono sul colore acceso. Le composizioni, sempre equilibrate, avvolgono i personaggi in un’atmosfera rarefatta che distingue Carpioni dai contemporanei più esuberanti del barocco veneziano.
La paletta centinata raffigura la Madonna col Bambino in posizione centrale e in alto, circondata dai santi Giuseppe, Francesco, Domenico e Antonio da Padova. Il formato e la cura dell’esecuzione indicano un’opera concepita per la devozione privata, genere nel quale il maestro raggiunse esiti di particolare qualità. La composizione intesse una fitta trama di rimandi all’opera autografa: la figura di san Giuseppe di profilo riprende specularmente quella di san Vito nella pala dei Santi Felice e Fortunato a Vicenza, mentre la postura di sant’Antonio e il san Giuseppe inginocchiato che porge un fiore corrispondono puntualmente alle figure analoghe della pala già nel Duomo di Vicenza, oggi alle Gallerie dell’Accademia. L’atmosfera raccolta, la resa eterea delle figure e la tavolozza controllata riconducono con sicurezza la tela alla piena maturità di Carpioni.
Condition report: Tela foderata. Buono stato di conservazione della superficie pittorica.










